Christian Dalprà, autore del goal che ha regalato la vittoria al Martignano

   

Una prestazione gagliarda al centro della difesa per Remo Toffali

Montevaccino - Martignano  0-1

Arbitro: Signor Orazio Moles di Trento

Marcatori: 7° Christian Dalprà (MA)

Montevaccino

Guetti; Ravanelli (71° Corn P.), Trentin; Marcolla (80° Hausbergher), Pasolli M., Pasolli E. (71° Corn D.); Miori, Pontalti E. (76° Chiarani), Tomasi (76° Leonardi G.), Leonardi M. (60° Bortolotti), Pasquali

A disposizione: 13 Corn P., 14 Hausbergher, 15 Bortolotti, 16 Corn D., 17 Leonardi G., 18 Chiarani

Allenatore:  Vincenzo Roat

Martignano

Pedrini; Mongera (71° Andreatta), Garbari (54° Dalla Torre); Maccani (66° Paolazzi), Toffali, Dalprà; Tomasi, Cagol, Tenni (63° Pontalti M.), Firicano, Franceschi

A disposizione: 12 Di Lorenzo, 13 Dalla Torre, 14 Andreatta, 15 Pontalti M., 16 Paolazzi

Allenatore:  Michele Leonardi

Note

Ammoniti Pasquali (MO), Dalprà e Andreatta (MA) per gioco falloso

COGNOLA - Il Martignano porta a casa una vittoria sofferta ma allo stesso tempo meritata contro un Montevaccino che imposta tutto sulla corsa e sulla grinta. Il successo nella gara di andata del derby è un buon biglietto da visita per ripresentarsi lunedì prossimo al cospetto degli avversari e tentare così di conquistare il passaggio del turno (cosa finora mai riuscita ai rosanero). Il Martignano deve fare a meno della metà della rosa e così mister Leonardi si trova costretto ad attingere dalla rosa del calcio a cinque, chiamando a rinforzo Di Lorenzo, Marco Dalla Torre, Andreatta e Paolazzi. I rosanero partono subito bene e soprattutto partono subito all'attacco, tanto che al settimo trovano già la rete che alla fine dei novanta minuti si rivelerà risolutiva: Firicano si guadagna una punizione dalla destra che lo stesso centrocampista rosanero scodella al centro. Al limite dell'area piccola Dalprà, tutto solo, non deve fare altro che appoggiare in rete, siglando così la sua seconda marcatura stagionale. La velocità degli avversari mette in qualche occasione in affanno la retroguardia rosanera, che però riesce sempre a ripartire. Da segnalare per il Montevaccino solo una conclusione pericolosa di Pasquali che si spegne a lato di poco ed un colpo di testa di Tomasi sugli sviluppi di un calcio d'angolo che però finisce alto sopra la traversa. Il Martignano può comunque impostare il proprio gioco e con Firicano avrebbe l'occasione di raddoppiare, ma l'ex Fiorentina si rivela troppo altruista e permette a Guetti di respingere la minaccia. Il primo tempo non offre altre grandi emozioni, anche perchè i rosanero sono bravi a gestire la partita, lasciando solo qualche azione di rimessa al Montevaccino. La seconda frazione di gioco si rivelerà un po' più intensa, anche se sempre caratterizzata da un elevato tasso di agonismo che in qualche frangente rende l'incontro troppo nervoso e poco spettacolare. Il Montevaccino, pur provando in alcune circostanze a farsi vedere nell'area di rigore del Martignano, non riesce mai ad impensierire seriamente Pedrini, che resta spettatore della gara e deve solo badare a raccogliere qualche cross alto dalla fasce. Il Martignano invece avrebbe almeno tre opportunità per raddoppiare, ma in tutte le occasioni, per un motivo o per un altro, non riesce ad infliggere il colpo del k.o.. Andando con ordine, si deve registrare un'azione personale caparbia di Cagol che (tornando in mezzo all'attacco dopo l'uscita di Tenni) sfonda la difesa avversaria e solo una deviazione di un difensore del Montevaccino salva la porta di Guetti dalla conclusione del bomber rosanero. Ancora più clamorosa è l'occasione che capita poco dopo sui piedi di Paolazzi: lo scambio del numero sedici rosanero con Cagol è davvero pregevole e permette a Paolazzi di portarsi a tu per tu con Guetti. Tuttavia il capocannoniere del calcio a cinque rosanero sbaglia la cosa più semplice e calcia clamorosamente a lato. Poco dopo la mezz'ora prima Guetti con un bel tuffo nega la rete di testa a Cagol e poi Pontalti, sulla respinta del portiere, non riesce ad inquadrare la porta da posizione defilata. Le forze fresche messe in campo negli ultimi frangenti della gara dal Montevaccino non riescono a creare grossi problemi al Martignano che è bravo a gestire la partita e ad imporre il proprio ritmo anche negli ultimi minuti della gara. Come si diceva in apertura, il risultato ottenuto in questa andata degli ottavi permette ai rosanero di affrontare con un po' più di sicurezza i prossimi novanta minuti della gara di ritorno di un derby che, per il suo particolare significato, sarà sempre da temere quale gara dura e sempre aperta a qualsiasi risultato. Di buono c'è che il Martignano quest'anno non dovrà rinunciare come fece l'anno scorso a disputare il ritorno degli ottavi, anche se, pur disponendo di una rosa molto ampia, anche questa volta ha rischiato di doversi presentare ai minimi termini. Fortunatamente il valido apporto dei ragazzi del calcio a cinque ha scongiurato questo pericolo ed ha permesso ai rosanero di uscire vittoriosi.  (Michele Leonardi)

LE PAGELLE  (di Michele Leonardi)

Pedrini  s.v.: come capitano ritrova tutta l'autorità che lo contraddistingue tenendo a bada gli animi dei suoi e non solo. Come portiere si veste quasi da spettatore, curando solo l'ordinaria amministrazione. 

Mongera  5,5: nel primo tempo soffre più del dovuto Pasquali, al quale non riesce quasi mai a prendere le dovuto misure. Spinge poco, ma d'altra parte non avrebbe potuto fare altrimenti. Fa il suo esordio tra gli amatori Andreatta  6,5, che sfoggia tutta la sua freschezza agonistica con grandi volate sulla fascia e ottimi interventi in fase di copertura.

Garbari 6: nel primo tempo presidia senza troppi affanni la fascia sinistra, anche perchè i pericoli maggiori vengono dall'altra parte. Manca ancora qualcosa in fase di impostazione. Dal 54° Dalla Torre  6,5, che ingaggia un duello con Pasquali che alla fine lo vede vincitore. Da' il suo contributo anche in fase offensiva.

Maccani  6,5: bene come sempre in fase di interdizione, prova in qualche occasione ad innescare le ripartenze dei propri compagni, ma (per demeriti non suoi) le sue iniziative non vanno sempre a buon fine. Lascia per infortunio a Paolazzi  6: il bomber del calcio a cinque meriterebbe qualcosa di più, se non si divorasse l'occasione che poteva chiudere il discorso qualificazione.

Toffali  7,5: una roccia in mezzo alla difesa dove non sbaglia proprio nulla. Non si potrebbe chiedergli di più, anche perchè è in grado di mettere la museruola a tutti gli avversari che gli si parano di fronte.

Dalprà  7: sigla una rete importantissima che può valere doppio, sfruttando al meglio una palla spiovente in mezzo all'area. Per il resto è il solito perfetto centrale che lascia pochissimi margini agli avversari e che guida con polso la difesa.

Tomasi  6: questa volta la valutazione non è condizionata da una sua prestazione incolore, ma dall'impossibilità di esprimersi ai massimi livelli visto il trattamento riservatogli dagli avversari. Bene comunque su tutta la fascia destra.

Cagol  6: che non stia attraversando il miglior momento della stagione lo si era già intuito nelle ultime gare. Sacrificato sulla sinistra nel primo tempo, torna al centro dell'attacco nella ripresa, dove ha due grandi occasioni da rete ma poca fortuna.

Tenni  5,5: qualche buona idea ma poca concretezza non gli permettono di impensierire più di tanto la difesa centrale del Montevaccino. Non riesce mai a trovare uno dei suoi colpi di genio. Dal 65° Pontalti  6, che da' equilibrio sulla fascia sinistra e getta al vento la possibilità per raddoppiare per i suoi a pochi passi dalla linea di porta.

Firicano  6,5: torna dopo tre turni di assenza e mette a disposizione della squadra la sua esperienza. Suo l'assist che porta in rete Dalprà; sempre propositivo in favore dei compagni, dispensa ottimi passaggi e buone chiusure.

Franceschi  6,5: gestisce senza affanni il centrocampo, badando sempre al sodo e a sventare le ripartenze degli avversari. Buono anche in fase di costruzione, dove sbaglia soltanto in qualche occasione.

Signor Moles  5,5:
primo tempo discreto, il secondo un po' meno. Discutibile più che sulle decisioni tecniche, sul modo di gestire gli animi dei protagonisti in campo: un po' più di autorità avrebbe forse evitato qualche scontro sopra le righe.

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