Marco Garbari, autore di una prova molto convincente sulla fascia destra della difesa

   

Positivo sia in copertura che in fase offensiva, Gabriele Mongera ha disputato un'ottima gara

Ravinense - Martignano  2-1

Arbitro: Signor Vito Zambonin di San Michele all'Adige

Marcatori: 35° Stefano Pooli (R), 47° Luca Cagol su rig. (M), 75° Roberto Caldera (R)

Ravinense

Landrini; Dalrì, Mazzalai; Zanol, Zanlucchi, Gottardi; Paris, Salgarolo, Pooli, Caldera, Giuliani (88° Negri)

A disposizione: 13 Manica, 14 Negri

Allenatore:  Giuseppe Urbani

Martignano

Ferrari; Garbari, Mongera; Maccani, Toffali (65° Pedrini M.), Dalprà; Tomasi, Cagol, Tenni (65° Leonardi), Furlani, Zambarda (75° Franceschi)

A disposizione: 12 Pedrini N., 13 Pedrini M., 14 Dalpiaz, 15 Franceschi, 16 Leonardi

Allenatore:  Michele Leonardi

Note

Ammoniti Salgarolo e Caldera (R) per proteste, Maccani (M) per gioco falloso

TRENTO - Dopo quattordici giornate in cui aveva sempre raccolto punti, il Martignano deve cedere al cospetto di una Ravinense più volenterosa e cinica. I rosanero disputano una partita decisamente sotto tono e riaprono, seppur flebilmente, i giochi con il Pollini per conquistare il primo posto nel girone. Martignano troppo rinunciatario nel primo tempo e sprecone nella ripresa per poter avere la meglio sui padroni di casa. La partita si apre subito con un episodio dubbio nell'area rosanera, dove Pooli chiede un calcio di rigore per un presunto atterramento ai suoi danni a pochi metri dalla linea di porta: il direttore di gara sorvola. L'arbitro è protagonista in negativo anche qualche minuto dopo, quando annulla una rete segnata da Cagol per un fuorigioco inesistente (Tomasi aveva crossato dalla linea di fondo). La Ravinense comunque si dimostra più in palla e riesce a prendere in mano le redini del gioco, provando ad impensierire il Martignano con conclusioni dalla distanza che però non impensieriscono mai Ferrari. I rosanero, peraltro, non riescono a reagire a dovere, lasciando solo a Cagol (conclusione dalla distanza di poco a lato) la possibilità di sbloccare il risultato. La prima frazione di gioco prosegue in un totale anonimato da parte del Martignano e con la Ravinense che cerca di sfondare soprattutto per vie centrali: da un'azione di calcio d'angolo arriva il vantaggio dei padroni di casa. Il cross dalla bandierina viene respinto da un difensore rosanero: la palla viene però rispedita al centro dell'area dove Pooli, in chiara posizione di fuorigioco (con l'arbitro posizionato a due passi dallo stesso) batte Ferrari con preciso diagonale. Inutili le proteste del Martignano, il quale, proprio allo scadere del primo tempo, avrebbe la possibilità di pareggiare immediatamente, ma Landrini è bravissimo ad opporsi a Cagol lanciato a rete e a spedire la palla in calcio d'angolo. La ripresa si apre subito a favore del Martignano: Tenni viene steso due passi dentro l'area di rigore e Cagol non sbaglia dagli undici metri, siglando così la rete numero ventidue in questa stagione. Da questo momento in poi il Martignano avrebbe almeno altre due nitide palle-gol per portarsi in vantaggio, ma prima Cagol sciupa sciaguratamente a due passi dalla porta calciando il pallone alto sopra la traversa; poi è capitan Dalprà a calciare a lato da buona posizione dopo aver tentato di bissare la rete della settimana scorsa con un colpo di testa da calcio d'angolo. Si tratta comunque di due fiammate isolate perché la partita vive per lunghi tratti in uno stato di torpore che non viene scosso da nessun episodio degno di nota. Il Martignano riesce comunque a mantenere il pallino del gioco, ma proprio nel momento in cui la partita sembrava potersi incanalare sul risultato di parità (giusto, visti valori espressi in campo) la Ravinense trova la rete del sorpasso. Su cross dalla bandierina Caldera stacca più in alto di Dalprà e deposita la sfera sotto l'incrocio dei pali dove Ferrari non può arrivare. La rete del vantaggio dei padroni di casa taglia le gambe ai rosanero, che tentano di buttarsi in avanti alla ricerca del pareggio, ma, come spesso avviene in questi casi, lo fanno in modo sconclusionato e confuso. Il Martignano deve comunque ancora recriminare per una posizione di fuorigioco inesistente fischiata ai danni di Mongera che avrebbe potuto portarsi a tu per tu con l'estremo difensore avversario. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara (leggasi a lato il giudizio sulla sua prestazione) fischia la fine delle ostilità, rimandando così all'ultima giornata la possibilità per il Martignano di laurearsi prima squadra del proprio girone. Una prestazione decisamente da cancellare per i rosanero, ma che non condiziona comunque il giudizio assolutamente positivo su quanto fatto finora da questo gruppo. A lunedì, per riprendere quel punto (almeno) che possa garantire il primato.  (Michele Leonardi)

LE PAGELLE  (di Michele Leonardi)

Ferrari  6: Inoperoso per tutto l'incontro deve soccombere alle (uniche) due conclusioni dei padroni di casa, incassando le reti senza particolari responsabilità. 

Garbari  6,5: prestazione praticamente senza macchia per il terzino rosanero, che nonostante debba fare i conti con avversari sempre temibili chiude benissimo gli spazi e fa respirare la propria retroguardia.

Mongera 6,5: conferma il buon momento di forma con un primo tempo molto equilibrato in fase di copertura ed una ripresa in cui si propone spesso e volentieri in proiezione offensiva.

Maccani  5,5: indice poco a centrocampo (dove spesso si trova in inferiorità numerica) e non è cosa da lui. Chiude fin dove può le sortite avversarie, ma non riesce quasi mai a far ripartire come si deve le azioni della propria squadra.

Toffali  6: sbaglia poco anche se il tandem d'attacco della Ravinense è uno di quelli con cui non ci si può distrarre nemmeno un secondo. Concede poco, ma a metà ripresa deve lasciare per infortunio a Pedrini M.  6, che ormai dimostra di trovarsi a suo agio nel ruolo di difensore centrale e sostituisce il compagno senza particolari affanni.

Dalprà  5,5: per lunghi tratti della gara gestisce molto bene le complicate azioni offensive della Ravinense. L'insufficienza è tuttavia dettata da una clamorosa rete mancata ad inizio ripresa e dalla colpevole disattenzione in occasione del raddoppio degli avversari.

Tomasi  5,5: in calo rispetto alle ultime splendide prestazioni. Nel primo tempo deve badare soprattutto a dare una mano in fase difensiva, nella ripresa non riesce mai ad innescarsi sulla fascia e tutta la squadra ne risente.

Cagol  5,5: segna anche questa volta, ma a macchiare la sua prestazione sono almeno tre palle-gol sprecate malamente e che avrebbero potuto ribaltare la gara in favore del Martignano. Giornata no per il bomber rosanero.

Tenni  5,5: si procura il rigore ad inizio ripresa che vale il momentaneo pareggio del Martignano. Per il resto combina davvero poco, anche perché non sempre servito e supportato dai compagni. Dal 65° Leonardi  5,5, che non incide come sperato sull'andamento della gara, anche per le poche palle che sono transitate dalla sue parti.

Furlani  6: interpreta bene il ruolo di mediano e di geometra del centrocampo. Nel primo tempo ha il gran merito di non far naufragare i suoi in mezzo al campo; nella ripresa prova ad accendere la luce, ma senza fortuna.

Zambarda  5,5: qualche buono spunto in avanti, ma la condizione fisica precaria non l'aiuta. Si deve inoltre sacrificare in un ruolo di copertura che lo limita molto. Dal 75° Franceschi  6, che sfortunatamente entra quando la Ravinense ritrova il vantaggio. Mette comunque ordine in mezzo al campo, dimostrando un miglioramento costante.

Signor Zambonin  4:
il fatto che un designatore arbitrale possa autodesignarsi e che possa dirigere due gare nell'arco di 24 ore sono concetti che ci sfuggono... assolutamente inadatto, prende decisioni al limite del ridicolo.

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